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Labbra e tecnica omotossicologica | Dott. Antonio Cerciello

Tecnica omotossicologica per le labbra: prendersi cura del tessuto

La tecnica omotossicologica per le labbra nasce dalla medicina estetica biointegrata, l’approccio che unisce il trattamento locale al supporto dell’organismo, da fuori e da dentro. Consiste in microiniezioni di rimedi omotossicologici nel contorno labbra, anche in corrispondenza di alcuni punti di agopuntura (omotossipuntura). L’obiettivo non è aggiungere volume, ma lavorare sulla qualità del tessuto: idratazione, elasticità, aspetto delle piccole rughe intorno alla bocca.
È un approccio complementare, con risultati graduali e più sfumati di quelli di un filler. Le evidenze scientifiche sull’omotossicologia sono ancora limitate e discusse: per questo alla visita ti spiego con chiarezza cosa ci si può aspettare nel tuo caso.

Per chi può essere indicata

  • chi ha paura del filler o non desidera più volume;
  • labbra secche, poco elastiche, che hanno perso compattezza;
  • un contorno labbra con le prime rughe sottili;
  • come complemento al modellamento labbra o dopo una correzione, per sostenere i tessuti;
  • chi preferisce un percorso graduale e delicato.

Se le labbra sono sempre screpolate, infiammate o ci sono piccole lesioni che non guariscono, prima di qualsiasi trattamento estetico serve capire la causa con una visita medica, anche dermatologica.

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Come si svolge

Uso un ago molto sottile e corto e deposito poche gocce di rimedio per punto, lungo il contorno labbra e sui punti scelti. Il percorso prevede un ciclo di sedute a distanza di alcune settimane; il numero lo definiamo insieme alla prima visita. Nel metodo biointegrato il trattamento locale può essere affiancato da indicazioni da seguire per bocca: è il principio del «sandwich», un lavoro da fuori e uno da dentro.

Prima del trattamento omotossicologico

  • Alla visita segnala i farmaci che assumi, le allergie (anche a componenti di rimedi già usati) e gli eventuali episodi di herpes labiale.
  • Non sospendere farmaci prescritti senza averne parlato con il medico.
  • Nei giorni precedenti evita scrub o esfoliazioni aggressive sulle labbra.
  • Arriva senza trucco sulle labbra.
  • Rimanda la seduta in caso di herpes in corso, febbre, ferite o infezioni della zona.
  • In gravidanza e allattamento ogni trattamento va valutato con il medico.

Dopo il trattamento omotossicologico

Le prime ore

Possono comparire piccoli rilievi o puntini rossi nei punti trattati, che si riassorbono di solito in poche ore, e un lieve gonfiore. Raramente compare un piccolo livido.

  • Niente trucco sulle labbra per qualche ora.
  • Fino al giorno dopo evita sauna, sole intenso e attività fisica intensa.
  • Non toccare e non mordicchiare le labbra nei punti trattati.

Tra una seduta e l'altra

Le abitudini contano quanto le sedute: un balsamo nutriente, la protezione solare per le labbra, acqua a sufficienza durante la giornata. Il fumo accentua le rughe del contorno labbra e rallenta i miglioramenti: se fumi, ne parliamo senza giudizio.

Quando si vedono i cambiamenti

I cambiamenti sono graduali e si apprezzano di solito dopo alcune sedute: labbra più morbide, meno secche, un contorno più compatto. A metà percorso ci fermiamo e valutiamo insieme. Se non vediamo cambiamenti, cambiamo strada: non ha senso continuare sedute a vuoto.

Domande frequenti sulla tecnica omotossicologica

Che cos’è l’omotossicologia?
È un approccio della medicina complementare che usa rimedi a basso dosaggio con l’obiettivo di sostenere i processi di riequilibrio dell’organismo. In medicina estetica biointegrata viene usata anche per via locale, con microiniezioni.

La tecnica omotossicologica aumenta il volume delle labbra?
No. Lavora sulla qualità del tessuto. Se desideri più volume o una forma diversa, il trattamento indicato è il modellamento labbra con acido ialuronico.

Si può associare al filler?
Sì. Nel mio metodo le labbra vengono modellate facendo ricorso anche ai rimedi omotossicologici: valutiamo insieme se e quando associarli.

Quante sedute servono?
Si lavora con un ciclo di sedute, il cui numero dipende dalla situazione di partenza. Te lo indico alla prima visita, con una verifica a metà percorso.

Fa male?
L’ago è molto sottile e corto: si avverte un pizzico rapido a ogni punto, in genere ben tollerato.